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Un ritiro ben preparato
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Preparare la pensione con cura richiede tempo e riflessione
Essendo previsto il nostro pensionamento per l’inizio del 2008, dal 2006 lavoriamo al nostro progetto di una nuova vita.
Abitando a Lione da una decina d’anni desideriamo andare a vivere nell’ovest della Francia, in prossimità del mare.
Dopo qualche breve soggiorno in Normandia e in Bretagna, in inverno ed in estate, la nostra scelta si fissa sulla Bretagna, nel settore del golfo di Morbihan.
Questa regione ci piace, il clima è dolce e temperato, la campagna è verdeggiante, boscosa, il mare non è lontano.
Così sondiamo le agenzie della regione per farci un’idea delle possibilità di acquisto di una casa corrispondente al nostro budget. |
Scelta di una costruzione.
Un passaggio alla fiera internazionale di Lione, poi al salone del legno di Grenoble, ci fanno scoprire le costruzioni in legno.
I loro vantaggi, la qualità della vita, il comfort, il risparmio energetico, l’estetica.
Siamo sedotti, la nostra scelta è fatta.
Abbandoniamo il progetto originale di una casa tradizionale per una casa in legno. Le idee non mancano, vogliamo che l’ecologia sia il cuore della nostra futura abitazione.
Il terreno
Nel giro di qualche settimana troviamo su Internet dei terreni che fanno al caso nostro.
La nostra scelta finale è fatta su un terreno boscoso a Camors, ambiente favorevole al nostro progetto.
Prima di concludere l’acquisto del terreno effettuiamo una visita di cortesia alla signora Sindaco, che ci dice come non ci saranno opposizioni alla richiesta di permesso di costruire se rispetteremo i regolamenti: tetti in ardesia, architettura classica.
La costruzione
Una volta depositato il permesso di costruire, facciamo disboscare la parte di terreno necessario alla costruzione.
Noi abitiamo sempre a Lione e non possiamo fare il viaggio Lione-Morbihan tutti i mesi. Roland Monsel ci fa pervenire regolarmente via Internet le foto dell’avanzamento del cantiere permettendoci di seguire la sua evoluzione.
In qualche settimana le pareti ed il tetto della casa sono montati. Infine arriva la nostra prima visita sul posto.
L’abbiamo sognato e non siamo affatto delusi; al contrario, dal profumo, dalla luminosità e dal legno si sprigiona un forte e gradevole calore naturale.
Arrivati al tetto, approfittiamo delle nostre vacanze (estate 2007) per passare una mano di pittura color legno sull’esterno.
Una volta concluse le finiture interne ci occupiamo anche del pavimento
La vita a bordo
Il nostro trasloco arriva infine nel corso di Marzo 2008.
Una decina di giorni sono sufficienti per sballare i pacchi e sistemare i mobili.
L’operazione è facilitata dal fatto che abbiamo costruito un modello per studiare meglio l’occupazione dei volumi.
In questo periodo fresco apprezziamo l’utilizzo del riscaldamento a legna che abbiamo scelto.
Verifichiamo la qualità della nostra nuova casa, l’isolamento acustico e termico, la qualità dei materiali, le finestre e le porte in pino massiccio, i parquet di diverse essenze, rovere, betulla, acero.
L’inizio della primavera e l’estate ci permettono di accogliere famiglia e amici.
La nostra nuova dimora ottiene l’unanimità e sicuramente qualche invidia.
Le belle giornate ci permettono di pranzare sulla terrazza orientata a sud. Una casa in legno in Bretagna è piuttosto originale, le auto regolarmente rallentano o si fermano per contemplare questa nuova costruzione.
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